Purtroppo, come abbiamo visto anche in tv, il 23 ottobre e il 9 Novembre 2011 a Van ci sono stati ben 2 terremoti, che hanno distrutto quasi completamente la città.
Dopo il 2° terremoto gli Ugolini hanno scritto:
Amici cari,
Il secondo terremoto (non una scossa di assestamento) di mercoledì 9 novembre è stato, se possibile, anche peggiore del primo perché sussultorio. Sono crollati 25 palazzi già lesionati dal primo sisma, tra cui due alberghi. Gli alberghi, erano pieni soprattutto di giornalisti e soccorritori. Alle 21.30 ci trovavamo nella hall dell'albergo dei nostri amici insieme ad altre persone. All'improvviso c'è stato un fortissimo boato e tutto ha cominciato a muoversi. L'elettricità è andata via e al buio siamo riusciti comunque a uscire, ma siamo stati investiti da una grande nuvola di polvere e fumo provocata dal crollo dell'albergo di sei piani a 50 metri dal nostro.
Ora Van è davvero una città in ginocchio. In soli due giorni tutti i mezzi di trasporto sono stati presi d'assalto da tutti quelli che volevano andarsene, e così altre 30 mila persone hanno lasciato la città, in aggiunta alle 320 mila che l'avevano già fatto dopo il primo terremoto.
Adesso è praticamente impossibile trovare da mangiare perché quasi tutti i negozi sono chiusi. Chi resta può dormire solo nelle tende, ma purtroppo ne mancano ancora tante. E' freddo - ieri notte quasi meno dieci - e con venti centimetri di neve. Sono già troppe le persone ammalate. Una parte di un ospedale ha preso fuoco.
In questo momento, non avendo più la casa e adesso neanche un posto in albergo, e avendo riperso "tutto"...cioè quelle cose che gentilmente ci erano state date a Istanbul - siamo ospiti dalle suore di Tarso che ci hanno accolto con tanto affetto e cura.
Come vi avevamo accennato nell'altro messaggio, il "caso" ha voluto che molti dei nostri rifugiati afghani di Van siano stati trasferiti d'ufficio, per questa emergenza, in nove città turche, tra cui Adana e Mersin. Ci troviamo, così, a circa mezz'ora di distanza da loro. In questi giorni, con l'aiuto di amici del posto, cercheremo di aiutarli nelle prime difficoltà di sistemazione che ogni trasferimento comporta: trovare qualche stanza a costi accessibili e, se possibile, un lavoro. Continuiamo inoltre ad aiutare i nostri amici a Van.
Questa forzata lontananza dalla nostra gente e dalla nostra città, l'intensità dell'affetto e della condivisione di questi giorni particolarmente difficili e il futuro per tutti così incerto, stanno rendendo questo periodo uno dei momenti più importanti e forti della nostra vita.
Grazie per esserci sempre vicini.
Vi abbracciamo con affetto,
RobGabCos
L’Associazione ha già provveduto ad inviare un contributo straordinario, che permetta loro di continuare a fare fronte almeno in parte ai bisogni di quella gente martoriata
e che gli faccia sentire la nostra vicinanza e la nostra solidarietà.