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PROGETTO
A SCUOLA PER CRESCERE
TURCHIA E PERU'

 

Gli Ugolini sono una famiglia fiorentina, Roberto, Gabriella e Costanza, che vivono da quasi undici anni nell’est della Turchia, fuori dalle rotte turistiche, nella regione del lago salato di Van, quasi al confine con l’Iran e l’Iraq, dove 9 persone su 10 sono curde. Qui, anche se i giornali ne parlano poco, è in atto da quasi 30 anni una guerra tra l’esercito turco e i guerriglieri curdi. Da circa 2 anni, poi, si sta verificando l’arrivo di migliaia di afghani costretti ad abbandonare il loro paese per motivi religiosi e politici.
Principalmente gli Ugolini sono impegnati nell’accoglienza e nell’aiuto a queste persone.
Costanza, la figlia, lavora in un’associazione cui si rivolge la maggior parte delle donne afgane che arrivano a Van: lavorando come interprete dal persiano al turco ha così modo di conoscere le storie delle famiglie che arrivano dopo aver sopportato viaggi interminabili.
La loro presenza a Van in Turchia trova senso nel desiderio di vivere insieme a queste persone la vita di ogni giorno: loro, una famiglia cristiana in mezzo a famiglie musulmane, semplicemente condividendo, scoprendo e mostrando che si può vivere con i più poveri e sentirli fratelli.
Ci hanno scritto:

 

"Ritenendo che l'istruzione di una persona sia fondamentale per la sua crescita personale e, per esteso, per quella della nazione in cui vive, questo progetto riveste un'importanza fondamentale per molti bambini delle nostre zone nell'Est della Turchia. Il problema consiste nel fatto che per regolamento scolastico i bambini devono indossare una divisa, a seconda dell'ordine e grado scolastico. Senza divisa non si può andare a scuola! L'acquisto della divisa è un problema economico non indifferente per famiglie con reddito inesistente o quasi nullo, anche perché i bambini nelle famiglie delle nostre zone sono sempre tantissimi (anche 6 o 7 o più per famiglia). Questo fa sì che le famiglie devono scegliere chi mandare, e così, prima di tutto scelgono solo tra i figli maschi, costringendo le femmine a restare analfabete, e conseguentemente possono scegliere, quando va bene, un solo figlio. Un'eventuale disponibilità economica ci permetterebbe di comprare le divise scolastiche per un certo numero di bambini/e e anche per ragazzi/e che eventualmente potrebbero così continuare gli studi anche dopo le classi elementari. Potremmo anche venire incontro agli alunni con l'acquisto di materiale scolastico: libri, quaderni, matite, penne, cartelle. Una divisa e il materiale scolastico per le scuole medie si aggira pro capite sui 50 euro, circa 25 euro per le elementari.”

 

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Anche dal Perù  Sr. Giancarla  ci ha manifestato la stessa esigenza: aiutare le famiglie a mandare  a scuola i bambini, per toglierli all’analfabetismo e dar loro una speranza per il futuro. L’Assemblea dei soci ha deciso di rispondere all’appello che viene da due luoghi così lontani e diversi, ma accomunati da  uno stesso problema, con un unico progetto:


A SCUOLA PER CRESCERE!