PROGETTO INUKA – TANZANIA
DOVE?
In Africa, e più precisamente nel sud della TANZANIA, nella regione di Iringa
CON CHI?
Con l’Ass. COMUNITA’ SOLIDALI NEL MONDO che, impiegando anche giovani volontari del servizio civile internazionale, sta portando avanti un progetto a favore dei disabili insieme al loro partner locale e una rete di altre associazioni italiane.
In Tanzania circa il 5-8% della popolazione è disabile. Solo nel villaggio di Wanging’ombe dove operano i nostri amici, su 1580 abitanti ci sono una quarantina di minori con disabilità e le prime indagini, effettuate in collaborazione con le autorità locali nella primavera del 2008, hanno evidenziato un fenomeno di totale abbandono di minori e adulti disabili.
Molti bambini sono impossibilitati ad accedere alla scuola e alla vita sociale del villaggio, le scuole pubbliche il più delle volte non accettano i disabili.
Per offrire una risposta adeguata a questo problema bisogna favorire una cultura della integrazione della persona disabile all'interno del proprio ambiente. Proprio per questo si sta realizzando in quel villaggio
un Centro di aggregazione per bambini disabili
con un progetto chiamato INUKA
che in lingua swahili significa ALZA LA TESTA!
Si intende offrire alla popolazione disabile un luogo d'incontro e d'interscambio, valorizzando l'abilità di ognuno per metterla a disposizione della comunità.
La struttura prevede, oltre ad ambulatori e laboratori, una spazio per la degenza dei pazienti, una mensa, una cucina ecc.
Vi sarà anche un ufficio di coordinamento per le attività riabilitative esterne soprattutto nei Villaggi sulla base della metodologia della Riabilitazione su Base Comunitaria (RBC).
Il Centro di Wanging’ombe non si limiterà infatti alla cura dei ragazzi, ma coinvolgerà le madri, le famiglie, l’intera comunità, per diffondere una nuova visione dell’handicap
Abbiamo incontrato Silvia, che svolge il suo servizio civile come architetto dirigendo la costruzione di questo centro che, iniziato nell’autunno 2009, verrà completato nel 2010.
Ecco qualche stralcio dalle sue lettere:
21/01/2010
“Da metà novembre mi sono trasferita fissa nel villaggio di Wanging'ombe dove seguo attivamente (già, perchè mi fanno portare sacchi di cemento, secchi d'acqua, spostare mattoni, carriole di malta...) il cantiere per il nuovo centro di riabilitazione che sorgerà in questa ridente cittadina rurale, dove credo vivano più capre che anime...
Fortunatamente mi sto occupando anche di una parte di progettazione, e che dire: è bellissimo veder crescere giorno per giorno ciò che hai pensato, studiato, su cui hai perso energie... E ovviamente mi sto scontrando con molte difficoltà, sia per quanto riguarda la difficoltà costruttiva di alcuni elementi, sia per la mancanza di mezzi in cantiere: qui la malta si fa ancora tutta a mano...Ma che dire: è bellissimo ciò che faccio e dove lo faccio!”
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29/03/2010
“Il lavoro procede, come avete visto nelle foto la costruzione va avanti e anche abbastanza serrata, ormai stiamo concludendo la posa delle lamiere, l'intonaco va avanti e ormai i corrugati dell'impianto elettrico sono piazzati…; a breve procederemo con l'impianto idraulico, e poi la gettata dei pavimenti, i livelli dell'esterno, le piastrelle...
La vita in villaggio procede, ormai è tappa fissa l'uscita a sera per andare a prendere il latte appena munto da bere la mattina successiva, durante la quale ovviamente siamo fermate dalle Bibi (le nonne) che ci regalano fagioli, uova o solo un po' di chiacchiere, mentre si acconciano i capelli a vicenda: le stiamo convincendo a farci le treccine! I bimbi ci fermano sempre per un saluto e per chiedere la palla...; ho già ricevuto un sacco di proposte di matrimonio: io non torno, gli italiani non sono mica così!!!!“
E N O I ?
Parteciperemo a questo progetto contribuendo all’arredamento della palestra dove i bambini faranno i giochi e gli esercizi di fisioterapia!